![]() |
||
|
proverbio indiano con il tempo e la pazienza le foglie di gelso diventano seta solo un uomo - niccolò fabi è solo un uomo quello che mi commuove, che vorrei uccidere e salvare amare e abbandonare, è solo un uomo ma lo voglio raccontare perché la gioia come il dolore si deve conservare, si deve trasformare dove sei tu - cristina donà se chiudo gli occhi posso arrivare a prenderti. mi allungherò sino a dove sei tu...qualunque sia la distanza. io ti verrò a cercare quando il buio tenta di far risaltare la tua assenza controvento - malika ayane Cambierà ogni stanza è per te Dalle dita negli angoli scenderai cambierà Schiena dritta contro il vento E si vedrà, Spioverà intorno a te tu che sei parte di me - pacifico Tu che sei parte di me e sciogli i fili, le resistenze, le mie mani chiuse Tu che sei parte di me stai nei sogni, e mi fai sorridere amici! addb parole come petali DanteHicks in Avete i pennelli, av... sfogliando le pagine oggi fiori sbocciati *loading* © Finestrella e SdolcinatAcida per il codice html. |
12/02/2009 ![]() cucciolona dagli occhioni dolci! te ne sei andata stanotte, in silenzio... ora non soffri più e sono sicura che lassù in cielo hai già ripreso a dare la caccia al mio Amante Gatto, e magari hai rivisto i topini che hai stanato qualche mese fa... ecco, già che ci sei, dai un po' di ripetizioni all'Amante Gatto su come dare la caccia ai topi, tu che sapevi farlo meglio di qualsiasi felino abbia mai conosciuto! mi manchi tantissimo, è così diversa la casa senza te... senza il tuo abbaiare incessante, senza le lotte tra te e il gatto bastardo, senza i tuoi occhioni grandi che esigevano il biscotto durante il mio caffè, (senza offese, ma quanto rompevi eh??!!) senza le corse per farti smettere di abbaiare, senza le espressioni assurde e buffe che sapevi regalarmi solo tu, senza il tuo muso bavoso che veniva in cerca di coccole nei momenti meno opportuni!!! è tutto strano, irreale. strano rientrare a casa la sera con la mia Micra e non dover più far attenzione a non investirti, perchè ti piazzavi sempre davanti alla macchina, impaziente di correre a salutarmi... strano aprire la porta di casa e non trovare il tuo musone, la tua delicatezza da vitello con cui ti facevi strada: essì, perchè io giravo la chiave nella toppa ma la prima ad entrare dovevi essere tu! strano non sentire più il baccano infernale delle tue zampe sulla maniglia, con cui supplicavi di farti entrare in casa al calduccio, con la speranza che qualche boccone cadesse dalla tavola per te...golosona!!! strano...non averti più con me! ciao Lea, ciao micia, come ti chiamava il mio Gabri... ti voglio bene ![]() ![]() DintorniDiLuce ha scritto alle 14:47 |
|